Siamo così - by 6aBiella Redazione - 6aBiella
Siamo così
Un bus Atap in servizio sulla linea di Città Studi: non la si vede ma al posto di guida c’è un’autista di origini nordafricane
Tutto è partito da una notizia che non lo era, o almeno non lo era del tutto: Atap, ha scritto per prima La Stampa, era pronta ad accogliere aspiranti autisti dal Marocco per formarli e affidare loro un bus, in un momento in cui si fa fatica a trovare addetti. Il tutto nasceva da una visita a Biella del console marocchino e già si parlava di firma di un’intesa. La presidente dell’azienda multiprovinciale dei trasporti pubblici Francesca Guabello ha poi chiarito meglio sui media dei giorni successivi: non c’era nessun accordo sottoscritto e soprattutto l’offerta di formare autisti valeva per chiunque, biellesi e vercellesi, italiani e se mai qualcuno si candidasse anche stranieri. Troppo tardi. La notizia, nella sua versione originale, aveva valicato i confini della provincia, ripresa per esempio dalle edizioni regionali di Corriere della Sera e Repubblica. Dev’essere stata considerata davvero ghiotta l’occasione di solleticare la pancia ipersensibile del bar sport. Ed è su questo che vorremmo dirottare l’attenzione.