Viaggio al Nord, ma in Interrail - primi passi

Viaggio al Nord, ma in Interrail - primi passi

Ecco come ho organizzato l'Interrail nel Nord Europa.

È arrivato il periodo dell’anno in cui tendiamo a viaggiare di più, e mentre cerco di concentrarmi sul mio romanzo e su qualche altro piccolo progetto, (perdonate la mia solita scaramanzia), ho pensato che sarebbe stato carino, e forse utile a qualcuno, condividere una piccola guida su come ho organizzato l’Interrail che ho fatto l’anno scorso in Nord Europa insieme al mio fidanzato. Un viaggio non low cost ma nemmeno dal budget impossibile, e soprattutto uno schema che può essere facilmente seguito da chiunque voglia provare un’esperienza simile.

Quello che segue è il testo che ho scritto quasi un anno fa proprio mentre ero in viaggio, e che ho già pubblicato sul mio blog. Buona lettura!

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È domenica 10 agosto e fuori al finestrino del treno ci sono neve e ghiacciai. Non so dove guardare, vorrei riuscire a catturare ogni dettaglio e così resto a bocca aperta muovendo la testa a destra e a sinistra, cercando di includere quante più cose possibile nel mio campo visivo. Devo essere veloce però, perché vengo continuamente interrotta dalle gallerie di legno che attraversiamo, costruite sulle ferrovie norvegesi per far fronte alle impegnative condizioni ambientali della zona. Sono ormai all’ottavo giorno di viaggio, e con l’aiuto di Viaggio al Nord di Karel Čapek, dal quale prenderò in prestito qualche citazione, sono pronta a scrivere del come e del perché io sia finita quassù.

L’idea di partire per un Interrail ce l’avevo già da un po’, e per fortuna era anche un desiderio della persona “che mi accompagna sia nel viaggio della vita che in quello verso il Nord”, così è stato naturale scegliere questa formula per il nostro primo viaggio lungo insieme.

Per chi non lo sapesse, l’Interrail altro non è che un particolare biglietto che ti permette di viaggiare su diversi mezzi di trasporto (generalmente treni o pullman) per un numero illimitato di volte in una giornata, a seconda del tipo di pacchetto che si acquista. Ad esempio, per il nostro viaggio io ed Aldo abbiamo scelto un biglietto da quattro giorni. Questo non vuol dire che la nostra vacanza dura quattro giorni, ma che nell’arco di un mese possiamo attivare questo speciale biglietto per quattro volte, il che ci dà la possibilità di spostarci a nostro piacimento, ogni volta per una giornata intera.

Per fare il biglietto, che ci è costato 283€ a persona [nel momento in cui sto pubblicando questa newsletter, il prezzo è sceso a 212 `€]** abbiamo dovuto cercare sul sito tra le varie opzioni possibili e contemporaneamente ci siamo fatti un’idea sul tipo di itinerario da seguire, per capire di quanti giorni di viaggio avremmo avuto bisogno. Il mio consiglio è quello di aiutarsi con Google Maps per capire la durata effettiva degli spostamenti tra una tappa e l’altra. Inoltre, lo stesso sito dell’Interrail suggerisce molti itinerari già programmati che si possono seguire alla lettera o essere usati come spunto. Noi poi abbiamo anche disegnato una piccola mappa e scritto degli appunti, utilizzando colori diversi per ogni tipo di informazione: uno per le date, uno per le città, uno per i pernottamenti… sembra una banalità, ma ci ha aiutato davvero tanto ad avere sotto controllo l’organizzazione del viaggio e a non confonderci con le varie prenotazioni. Per farli abbiamo usato un’app che si chiama “Goodnotes” e che usiamo sull’iPad, e il risultato è stato questo:

Le tappe quindi sono: Berlino, Amburgo, Copenaghen, Malmö, Stoccolma, Oslo e Bergen, da visitare tra il 2 e il 13 agosto. Con l’applicazione ufficiale di Interrail, “Rail Planner”, abbiamo poi prenotato i singoli viaggi, scegliendo gli orari e prenotando in anticipo i nostri posti sul treno. Per questioni di tempo e di budget non abbiamo potuto optare per un viaggio interamente su rotaie, altrimenti avremmo dovuto allungare il tutto di almeno quattro o cinque giorni, aggiungendo relativi pernotti e pasti, quindi abbiamo optato per iniziare e concludere il percorso con dei voli. All’andata abbiamo prenotato un volo da Napoli a Berlino e al ritorno da Bergen a Napoli, con scalo a Oslo, per un totale di 332€ a testa, compreso un bagaglio a mano ciascuno.

Dopo aver stabilito le tappe dell’itinerario, ci siamo dedicati alla ricerca degli alloggi, e su questo temo di non avere niente di groundbreaking da svelarvi. Ci siamo affidati a Booking.com per ogni stanza. Trovo sempre che sia la soluzione migliore e più affidabile, e in molti casi anche la più economica, anche se per i prossimi viaggi mi piacerebbe provare a sperimentare qualche soluzione più etica. Per la ricerca ci siamo basati su due parametri fondamentali: la posizione e il prezzo. Visto che ci siamo fermati molto poco in ogni città, gli alloggi dovevano essere sempre centrali, in modo da ottimizzare i tempi degli spostamenti e goderci ogni posto il più possibile. Per quanto riguarda il prezzo, abbiamo tenuto a mente il fatto che i paesi che abbiamo scelto di visitare sono tra i più costosi d’Europa (forse del mondo), quindi abbiamo deciso di prediligere stanze sì pulite ed ordinate, ma senza badare troppo allo stile o ai vari servizi extra che possono offrire, perciò ci siamo orientati su alloggi molto minimal ed essenziali. Anche in questo passaggio abbiamo deciso di annotare tutto su Goodnotes. Il costo totale di undici notti in quattro paesi diversi è quindi di 533€ a testa. Si poteva spendere di meno? Assolutamente sì, ma abbiamo deciso di escludere gli ostelli dalle opzioni, e di non rinunciare ad alcune comodità, come appunto la vicinanza al centro città o la possibilità di usufruire di un bagno privato. È pur sempre una vacanza, no?

Devo dire che programmare tutto questo insieme al mio Amore è stato davvero divertente. Innanzitutto perché sono fortunata: siamo stati d’accordo praticamente sempre su tutto! E poi perché è stato bello collaborare e condividere idee, passando ore sul divano con il tablet e il PC aperti davanti a noi a confrontare siti, hotel e percorsi. Anche quando sembrava tutto troppo complicato e confuso, ci abbiamo sempre riso su, e alla fine siamo riusciti a portare a termine la missione! È un po’ come se il viaggio fosse già iniziato, seduti uno accanto all’altra, immaginandoci in mezzo ai fiordi norvegesi…

L’ultima cosa che abbiamo deciso di prenotare sono alcune attività da fare in loco. Per fare ciò abbiamo utilizzato l’app “ Get Your Guide”, un servizio che ti permette di cercare attività di ogni tipo in base alle città che vuoi visitare. Noi abbiamo deciso di prenotare in anticipo i biglietti per alcuni musei di Berlino, per i giardini di Tivoli a Copenaghen e per un’escursione in barca sui fiordi, da Bergen a Monstraumen, che abbiamo trovato tra i suggerimenti della mia fidatissima Lonely Planet. In questo modo risparmiamo tempo evitando code alla biglietteria e non ci dobbiamo preoccupare di decidere niente al momento.

Una volta terminate le prenotazioni, è il momento di farsi un’idea più dettagliata di cosa vogliamo vedere una volta arrivati a destinazione. Quello che desideriamo è essere il più spontanei possibile, quindi non abbiamo voluto creare un programma rigido da seguire. È vero però che abbiamo poco tempo a disposizione in ogni città, quindi se vogliamo sfruttarlo al massimo ci serve almeno avere degli spunti su cosa fare e vedere. La giusta via di mezzo, secondo me, è creare delle liste su Google Maps prima di partire. In questo modo possiamo sapere sempre cosa c’è di interessante vicino a noi, senza perdere tempo a fare ricerche su Internet. Un altro vantaggio di queste liste è che per crearle si può prendere ispirazione letteralmente da qualunque cosa: consigli di altre persone, guide, Instagram o TikTok e persino ChatGpt. È molto comodo poi condividerle con la persona con cui si viaggia, in modo che ognuno le abbia sul proprio telefono e possa aggiornarle in qualunque momento.

La programmazione di questo viaggio è andata avanti, per noi, dalle vacanze di Natale fino a pochi giorni prima di partire, ma c’è da dire che ce la siamo presa con comodo e abbiamo fatto tutto a piccoli passi, un po’ alla volta.

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Ora che è passato quasi un anno da quel viaggio, posso dire con certezza che lo ripeterei altre mille volte. Ovviamente non è filato tutto liscio come l’olio: abbiamo avuto delle piccole disavventure, ma anche quelle hanno reso l’esperienza unica e speciale, e soprattutto ci stiamo ancora ridendo su. Per non parlare dei paesaggi mozzafiato e di tutte le emozioni che abbiamo condiviso! L’Interrail al Nord rimarrà per sempre il viaggio del cuore, e ci ha anche permesso di sperimentare questo metodo di pianificazione, che ci ha reso tutto molto più semplice di quanto pensassimo. E tu come organizzi i tuoi viaggi? Hai un metodo simile a questo, completamente diverso, o ti lasci ispirare al momento? Proverai qualcuno dei miei suggerimenti? Se ti va, fammelo sapere nei commenti. Io aspetto con ansia di leggerti, e soprattutto aspetto con ansia la prossima partenza!

Grazie per avermi letta.